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Aggiornamenti Dal Blog

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    CGIL INCONTRI
    10 ANNI A SERRAVALLE

    CAMBIO DI SCENA il titolo che abbiamo scelto per la decima edizione di CGIL INCONTRI, non è solo un auspicio.
    E’ l’espressione della volontà e della ferma determinazione dei milioni e milioni di lavoratori, pensionati e cittadini, che in questi anni hanno pagato il prezzo delle politiche antisociali delle destre al governo del paese, di cambiare pagina.
    Cambiare rispetto a politiche di redistribuzione del reddito e del fisco inique, che hanno penalizzato i soggetti più deboli e premiato i più forti;
    cambiare rispetto alla deriva economica che ha visto prevalere la rendita speculativa sugli investimenti produttivi;
    cambiare rispetto ad un lavoro che è andato via via degradando sul piano della qualità e della sicurezza, verso un’inaccettabile precarietà;
    cambiare rispetto ad una rappresentazione arrogante e proprietaria dello stato e delle sue espressioni democratiche;
    cambiare rispetto ad una stagione di allentamento dei vincoli morali che dovrebbero presiedere alla vita democratica e nella quale è toccato assistere ad un Premier che in televisione affermava che evadere il fisco era giusto e che l’importante era lavorare ( se in regola o al nero era un dettaglio).
    Questo cambio di prospettiva oltre che di politica, non sarà cosa semplice.
    La consapevolezza delle difficoltà e dei rischi, consegna ad una forza come la CGIL una grande responsabilità:
    la responsabilità di chi rappresenta milioni di persone, che a buona ragione pensano di dover essere risarciti dopo una stagione come quella che abbiamo alle spalle, ma anche di chi sa di vivere in un paese allo stremo sul piano economico finanziario e sociale.
    Diciamo da tempo che non potremo sopportare una politica dei 2 tempi, prima il risanamento e poi la redistribuzione; un quadratura del cerchio che è un esercizio da equilibristi e di cui discuteremo con tanti soggetti nei 20 dibattiti e negli incontri di questo nostro importante appuntamento.

    Grazie a tutti voi per la vostra partecipazione.

    CGIL PISTOIA

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    FUTURO REMOTO

    Abbiamo scelto il titolo di questa edizione di CGIL INCONTRI per mettere in evidenza, come cercheremo di fare nei dibattiti, la confusione e i pericoli che viviamo….

    Un titolo  ossimoro, che rende bene a nostro avviso la situazione dell’Italia di oggi, sospesa tra passato e avvenire, tra progresso e regressione, tra pulsioni reazionarie e incertezze del nuovo che verrà.

    Sentimenti confusi e  stati d’animo alimentati da una classe dirigente e da un governo che della divisione e della paura alimenta la sua ideologia e il suo consenso ( calante) con un gusto alla contrapposizione tra generazioni, interessi, categorie e gruppi sociali.

    Nel turbine di una crisi di cui non si vede la fine e nella quale i lavoratori, i pensionati, i disoccupati e i precari stanno pagando il prezzo più duro, nessuna misura di equità è stata assunta nel paese in favore dei più deboli e anzi, la crisi finanziaria europea delle ultime settimane, ha visto l’assunzione in molti paesi, Italia compresa, di provvedimenti che ne indeboliscono ulteriormente la condizione.

    Costruire il futuro per noi vuol dire lavorare per un paese più equo, che ridistribuisca ricchezza e tuteli i diritti acquisendone di nuovi, ma anche difendere il profilo repubblicano del paese, la Costituzione, la libertà di stampa, la divisione dei poteri, in una parola…LA DEMOCRAZIA!

    Valori, tutt’altro che remoti.

    CGIL Pistoia

  • IPOTESI FUTURE
    A Serravalle Pistoiese edizione n° 12 di CGIL INCONTRI


    Il futuro è un'ipotesi, diceva una vecchia canzone degli anni '80.

    Mai come adesso è alto il senso di "straniamento", l'incertezza, in tanta parte del modo del lavoro e dei progressisti nel nostro paese, di fronte all'affermarsi di parole d'ordine, proposte politiche, sentimenti e umori, che si pongono oggettivamente in antitesi all'idea di società proposta dalla CGIL.

    Una CGIL che 2 anni fa, con lo slogan " Riprogettare il paese", aveva indicato nella redistribuzione salariale e fiscale la strada maestra per una riunificazione dell'Italia in senso più equo.

    Sappiamo come è andata; tuttavia le proposte che unitariamente il sindacato aveva avanzato al Governo Prodi, continuano a vivere, profondamente attuali, come richiesta verso il nuovo esecutivo, insieme ad una proposta di riforma del modello contrattuale che mantenendo saldi i 2 livelli (nazionale e decentrato) consenta, anche attraverso il superamento della vecchia strumentazione di calcolo dell'inflazione, una difesa delle retribuzioni ed un loro aumento in tempi di inflazione crescente.

    Contenere le disuguaglianze, combattere la povertà, contrastare irrazionali e irresponsabili spinte all' intolleranza verso il diverso, al degrado della civiltà di un paese, alimentato da campagne di stampa e politiche di forze di Governo, sarà la sfida di questi tempi.
    Una sfida in salita, resa tale dall'aggressività manifestata da qualche Ministro e dai leader di Confindustria sui temi sociali e del lavoro.

    Di questo e di altro, di negoziato con Governo e imprese che va ad aprirsi, di sicurezza sul lavoro e sud del mondo, di federalismo e di comportamento elettorale dei lavoratori, di sanità e di tanto altro, discuteremo negli 11 giorni di Serravalle Pistoiese.

    Ci saranno spettacoli, tutti rigorosamente gratuiti e dibattiti, con la ferma volontà di dare un senso a quella scala protesa verso un futuro incerto, ma con la base saldamente piantata nella terra; nel tentativo di contribuire a scrivere un film nel quale, la giustizia sociale, la solidarietà, il riconoscersi tra diversi, il rispetto, possano rappresentare il domani di un paese che va compreso e nel quale la CGIL per la storia e la cultura politica che le è propria, avrà un ruolo insostituibile.

     

    CGIL Pistoia

  • DIRITTI E LIBERTA’

    Evocativo come non mai il titolo di questa edizione di CGIL INCONTRI alla rocca di Serravalle Pistoiese. In un paese, nel quale il carattere della democrazia va pericolosamente degradando, vogliamo riappropriarci del concetto di libertà intesa nella sua accezione più vasta e riaffermare con forza l’esigibilità di diritti di civiltà propri delle moderne democrazie e messi in discussione in Italia.

    Parleremo quindi di diritti, a partire da quello al lavoro e di cittadinanza, dei migranti, della libertà di scelta e di autodeterminazione, con numerosi dibattiti dedicati al tema della sempre più drammatica crisi economica e sociale che nonostante i surreali inviti all’ottimismo del premier, colpisce duramente soprattutto i soggetti più deboli.

    Vorremmo contribuire a ricostruire alfabeti, in gran parte smarriti dal fronte progressista, per parlare al mondo del lavoro e a chi non si rassegna ad un paese che è messo alla berlina da tutta l’Europa.

    Pensiamo sia essenziale, in un paese illividito dalla crisi, dalle paure, non di rado alimentate ad arte da una propaganda che non è esagerato definire di “regime” riappropriarsi con forza di termini come “Libertà” come da tempo dice la CGIL, “sequestrati” dalla retorica del premier e dei suoi corifei e messi al servizio in realtà, di una politica aggressiva tesa a ridurre gli spazi di espressione ad ogni posizione critica.

    Sgomenta sentire affermare in televisione come ha fatto nelle scorse settimane il presidente del consiglio che Lui è contrario ad un paese multietnico, facendo finta, per un voto in più, di ignorare i 4 milioni di immigrati regolari, il 10% del PIL nazionale realizzato dal loro lavoro, gli interi settori nei quali, dalle costruzioni all’agricoltura, fino al lavoro di cura, la presenza dei migranti risulta decisiva.

    Di questo, di libertà di informazione, di libertà sul lavoro e nel lavoro, di storia, per ricordare da dove veniamo, discuteremo nei 25 dibattiti, in occasione della presentazione dei tanti libri, con gli oltre 150 ospiti, locali, nazionali e internazionali, di vari schieramenti e di varia estrazione, che hanno accettato di partecipare alla 13° edizione della nostra manifestazione.

    Non mancheranno la musica, il teatro, l’intrattenimento di vario genere, tutto rigorosamente gratuito.

    CGIL Pistoia

  • Articolo 1: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

    Dire "Fondata sul lavoro", come ha recentemente ricordato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, significa che «c'è un principio regolatore cui si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche».
    Un monito che appare oggi, più che mai, opportuno.

    Dopo anni di dilagante ideologia sugli effetti salvifici della flessibilità, della deregolazione dei mercati, delle politiche di austerità, abbiamo dinanzi un Paese martoriato dalla crisi economica, politica, sociale, occupazionale, un Paese segnato dall'aumento delle disuguaglianze e della povertà.
    Non è più consentito aspettare. Occorre il coraggio della discontinuità, il coraggio della responsabilità di restituire finalmente al Lavoro valore economico e sociale, di assumere il Lavoro come la direttrice principale dell'azione politica.

    Perché il lavoro è dignità, identità, condizione essenziale di autonomia e autodeterminazione, in sostanza libertà; perché il lavoro è socializzazione e solidarietà; perché il Lavoro è Democrazia.

    L'intesa sulle regole recentemente sottoscritta con Confindustria segna una svolta democratica epocale nell'elezione dei rappresentanti dei lavoratori e nella validazione del Contratti Collettivi nazionali di Lavoro.

    Ospitare per la prima volta nella storia di CGIL Incontri i tre Segretari generali di CGIL CISL UIL, e farlo alla vigilia della manifestazione nazionale unitaria del 22 giugno, rappresenta motivo di orgoglio ma anche di speranza affinché la strada dell'unità prosegua dal terreno delle regole a quelle delle azioni per contribuire a generare, con il confronto, la mobilitazione, la contrattazione, quelle scelte di cambiamento indispensabili per tornare a guardare con fiducia al futuro.

    CGIL Pistoia
    Fondazione Valore Lavoro onlus


  • Il perché di una collaborazione verso Expo 2015 – Nutrire il Pianeta Energia per la Vita

    Difendere la centralità del cibo e il suo giusto valore, come fa Slow Food, significa difendere il lavoro di tantissime persone in settori strategici per il Paese, significa incentivare, promuovere l'imprenditorialità giovanile, significa difendere la bellezza del nostro territorio e con essa promuoverne la cura ed il turismo sostenibile.

    Tutte queste sono azioni comuni con il nostro sindacato.

    Abbiamo da oltre un anno infatti promosso l'idea di un grande Piano del Lavoro dove questi temi, questi obiettivi sono declinati e siamo consapevoli che la loro realizzazione passa anche dalla nostra capacità di costruire alleanze a partire dalla difesa della legalità.

    Per questo la sfida di un impegno comune.

    Obiettivi comuni che troveranno un primo momento di condivisione in questa XVIII edizione di Cgil Incontri (14/20 luglio), un’opportunità per mettere in risalto tutte le iniziative che ci accomunano attraverso l’allestimento degli spazi espositivi della manifestazione e con la stesura congiunta  di un programma di eventi e dibattiti.

    La manifestazione vede in ultimo ma non per ultimo il coinvolgimento di Slow Food anche nella ristorazione, con la presenza in cucina dei cuochi dell'Alleanza  per poter far conoscere la cucina, i presidi e la rete di Terra madre in varie realtà Toscane ed italiane.

    CGIL Pistoia
    Fondazione Valore Lavoro onlus

  • Europa Lavoro.
    Solidale senza confini

    Un titolo che potrebbe apparire scontato quello scelto per la 19^ edizione di Cgil Incontri e che scontato invece non è. Oggi, infatti, l’Europa viene vissuta come un’istituzione lontana dai bisogni e dalle attese dei cittadini, un’entità ostile che impone tagli allo stato sociale e ai servizi in nome della fredda ragioneria dei bilanci. Con questa edizione di CGIL Incontri vogliamo provare a gettare una luce nuova e possibile su cosa per noi potrebbe e dovrebbe essere l’Europa.
    Anzitutto un luogo dove la partecipazione dei cittadini sia il fertilizzante della democrazia. Una Istituzione che metta al primo posto i grandi temi sociali che affliggono il Vecchio Continente, culla di un welfare da rinnovare per renderlo più aderente ai nuovi bisogni piuttosto che tagliarlo e restringerlo. Una grande Comunità di Stati e di persone uniti da ideali e motivazioni forti, dove il Lavoro, quello dignitoso, sia al centro delle politiche comunitarie e dei singoli Stati.
    Il Lavoro da difendere, promuovere, creare, motore di uno sviluppo sostenibile capace di dare un futuro ai giovani. L’Europa che vogliamo si intreccia saldamente con il Lavoro e genera un contesto solidale, senza confini.
    Un sogno? No.
    Una possibilità da perseguire, una prospettiva cui guardare se vogliamo generare la luce che spezzi l’oscurità che oggi avvolge l’Europa.

     

    CGIL Pistoia
    Fondazione Valore Lavoro onlus

  • EDIZIONE SPECIALE

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    CGIL Pistoia
    Fondazione Valore Lavoro onlus

  • 20^ EDIZIONE

    LE RAGIONI DEL FUTURO

    Diritti, riduzione delle disuguaglianze, maggior benessere, lavoro, indipendenza, democrazia e pace. Erano queste le promesse che hanno segnato la seconda metà del ‘900, con la costruzione di modelli di welfare, l’adozione di sistemi di redistribuzione della ricchezza, l’espansione dei diritti del lavoro e l’integrazione europea, nei paesi dell’Occidente, mentre la decolonizzazione faceva sorgere grandi speranze di sviluppo e liberazione nel sud del mondo, a cui si aggiungevano nell’89, con la caduta del muro di Berlino, nuovi orizzonti di democrazia ad est. La forbice delle disuguaglianze pareva restringersi. La CGIL, guidata da Luciano Lama di cui quest'anno ricorre il 20° anniversario della scomparsa, fu protagonista di quella intensa fase di allargamento dei diritti sociali e degli spazi di partecipazione democratica, dentro ad un'ottica di rinnovata collocazione europeista.
    Con l’avvento del nostro secolo, tuttavia, tali processi hanno subito un netto ribaltamento. L’involuzione della decolonizzazione in sistemi autoritari e il successivo fallimento delle primavere arabe, hanno precipitato la sponda sud del Mediterraneo in uno stato di guerra e instabilità. I paesi dell’Europa orientale, al posto di sperimentare avanzate esperienze di democrazia, sono stati sottoposti ad una liberalizzazione delle proprie economie accompagnate da un riemergere sempre più marcato di sentimenti nazionalisti. Il processo di integrazione europea è involuto in meccanicismi finanziari ed ha subito una serie di battute di arresto. Il neoliberismo e la finanziarizzazione sempre più marcata dell’economia, unitamente a profondi processi di ristrutturazione dei modelli produttivi, contrattuali e di welfare, hanno innescato un nuovo allargamento della forbice delle disuguaglianze. Nazionalismi, fanatismi religiosi riemergenti e con essi, variamente intrecciati, attacchi ai sistemi solidali, diversità sempre più marcate, con il proliferare di status differenziati per le persone, tanto nei diritti sociali che in quelli civili e umani, segnano un'epoca che, al contrario della precedente, vede accrescere le ingiustizie e le divaricazioni all’interno delle società. Un tempo in cui si fa nuovamente sentire il bisogno impellente di ridefinire un nuovo campo dei diritti sociali e del lavoro intesi come universali e capaci di frapporsi alle dinamiche disgregative con nuove proposte, politiche e giuridiche, di integrazione sociale, così come delineato nella recente proposta di legge di iniziativa popolare tesa a promuovere una Carta dei diritti universali del lavoro.
    A questi temi è dedicata l’edizione 2016 di CGIL Incontri, “Le ragioni del futuro”.

     

    CGIL Pistoia
    Fondazione Valore Lavoro onlus

  • FORUM INTERNAZIONALE

    LE DIFFERENZE IN UN MONDO GLOBALE OPPORTUNITA' E INSIDIE

    L'edizione di CGIL Incontri 2019 affronta le increspature dello scenario planetario nelle sue implicazioni identitarie, politiche, economiche ed ambientali ponendo al centro i reali assetti di potere che informano il capitalismo. Punto cardine della rassegna è la distinzione fra diversità e diseguaglianze. Si può e si deve perseguire un modello globale di tutela delle culture, dell'autodeterminazione popolare e degli habitat umani che superi le diseguaglianze, lo sviluppo ineguale, la devastazione ambientale e ponga al centro i diritti universali delle persone.
    Dopo il ventennio dell'ubriacatura neoliberista seguita al 1989, quando ci si era azzardati a credere che la storia era finita e che aveva trionfato un unico modello di sviluppo e di democrazia, corrispondente a un unico potere su scala mondiale rappresentato dagli Stati Uniti, la crisi economica iniziata nel 2008, l'ascesa del gigante cinese, le difficoltà europee, il cambiamento climatico hanno messo radicalmente in discussione un quadro che più che ottimistico era ingenuo.
    Temi quali il governo della moneta, il multilateralismo, la libertà di circolazione transnazionale dei fattori capitale e lavoro, il global warming, i perimetri degli spazi economici e politici dentro ai quali costruire la democrazia e le organizzazioni internazionali e/o sovranazionali, chiedono urgentemente di essere affrontati. Anche il lavoro ha subito cambiamenti epocali su scala globale, sia nella sua divisione geografica che nella sua organizzazione, con l'affacciarsi di nuove figure subalterne, come gli autonomi e i lavoratori della gig economy.
    Di fronte a tutto ciò, il movimento sindacale internazionale necessita di mettere a fuoco tanto la portata e la valenza dei processi in corso quanto le pratiche più incisive per superare, nel XXI secolo, l'aumento delle diseguaglianze, la redistribuzione ineguale delle ricchezze fra le aree della terra e nei singoli contesti nazionali, la distruzione del pianeta da parte di un sistema economico vincolato a se stesso e non agli esseri umani.

     

    CGIL Pistoia
    Fondazione Valore Lavoro onlus

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    Il titolo che abbiamo voluto per questa edizione di CGIL Incontri è un titolo duplicemente evocativo.

    L'Italia oggi si trova di fronte ad eventi che se continuano a non essere governati, rischiano di mettere in gioco tutto e tutti: la rinuncia a politiche industriali per il Paese, un drastico aumento della disuguaglianza, della povertà anche tra i ceti medi, la precarietà assunta come modello di vita imposto alle nuove generazioni, la compressione dei margini di mobilità sociale con ovvie ricadute sull’unità nazionale e la democrazia repubblicana.

    Non possiamo rassegnarci al declino, l'Italia ha bisogno di un riscatto civile e di un grande progetto per la crescita del Paese e per il superamento delle sue endemiche difficoltà.

    Energie positive si stanno generando, in risposta all'emergenza sociale e democratica che stiamo attraversando, basti pensare alla protesta nel mondo della scuola, alla rivendicazione di dignità delle donne, dei giovani, all'iniziativa dei lavoratori e della CGIL per un nuovo patto sociale e non ultimo ai risultati dei recenti appuntamenti elettorali con lo straordinario risultato ai referendum che ha consentito di rimettere al centro il valore dei beni comuni e dell'interesse generale.

    Momenti democratici per cambiare non solo le città, ma il governo di questo Paese.

    Energie nuove per porre il lavoro al centro di un nuovo modello di sviluppo che assuma la dimensione della sostenibilità, la riconversione energetica ed ambientale dell'economia, come una strada prioritaria per creare reddito e buona occupazione.

    Energie al Lavoro prova a sintetizzare questi concetti e di questi temi parleremo nelle tante iniziative di questa edizione.

    CGIL Pistoia

    Fondazione Valore Lavoro onlus

  • ORIZZONTE DEMOCRAZIA, il titolo di CGIL Incontri di quest'anno è più che un auspicio, una speranza, un obiettivo politico; è la ragione fondante del nostro agire, in tempi crudeli, disordinati e confusi nei quali i concetti cardine della nostra civiltà sembrano messi in discussione.

    La crisi finanziaria prima ed economica e sociale poi, scatenata dalla speculazione di raiders senza scrupoli e aggravata dall'ottusità della classe dirigente europea, sta travolgendo milioni di persone in tutto il continente, con pericolose regressioni nella vita e nel sentimento collettivo.

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